
Il libro che vi consiglio questa settimana è "Dieci piccoli indiani" di Agatha Christie.
Certo la famosa scrittrice ne ha scritti veramente tanti e qualcuno potrebbe obiettare che un suo libro può essere consigliato solo a chi piacciono i "gialli", ma "Dieci piccoli indiani" non è il solito "giallo". Dieci persone vengono invitati a trascorrere un periodo di vacanza in una lussuosa villa su un'isola chiamata "Nigger Island". Gli inquilini restano bloccati sull'isola a causa di una tempesta e l'impossibilità quindi di far giungere un battello e cominciano a morire uno dopo l'altro. Le morti sembrano dapprima, apparentemente dovute a cause naturali o suicidi, ma si comprende ben presto che non è così. L'isola viene perlustrata da cima a fondo, alla ricerca di un assassino, ma su Nigger Island sono presenti solo i dieci invitati. L'assassino deve essere per forza uno di loro. Le morti si continuano a succedere, scandite dalla poesia "Dieci piccoli indiani", che l'assassino segue alla lettera negli omicidi. Ben presto ognuno comincia a dubitare dell'altro e non riuscendo più vivere insieme, allora muoiono da soli. "Dieci piccoli indiani" è all'undicesimo posto dei best-seller con più incassi nella storia. La fine è tuttora uno dei finali più sconvolgenti che siano mai stati scritti. "Dieci piccoli indiani" ha ispirato film, videogiochi e fumetti e rimane uno dei capolavori della letteratura mondiale.
Andrea
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